In MUSICA

Dopo un periodo di inimicizia tra Ozuna e Anuel AA e dopo l’annuncio del ritiro dalla musica da parte di quest’ultimo -avvenuto durante i Latin Grammy-, è uscito stanotte 22 gennaio il loro album in collaborazione “Los Dioses”, in italiano “Gli Dèi”.

 

Un’attesa durata tanto per i fan dei due portoricani poiché si vociferava di un album in collaborazione da ben tre anni.

In questi tre anni i due hanno lavorato ai propri album di studio individuali e nel 2020 hanno avuto un periodo di turbolenze sia dal punto di vista musicale che personale.

Durante la primavera infatti Anuel tramite una serie di storie Instagram pungenti aveva menzionato i suoi veri amici all’interno dell’industria musicale omettendo Ozuna con il quale è amico da prima che i due raggiungessero la fama.

Il litigio è andato avanti per diversi mesi tra storie e live Instagram, interviste e canzoni in cui si davano contro.

 

Il sospetto del riconcilio risalente ad una settimana fa circa -tenuto d’occhio su i social- ha scatenato il delirio dei fan che speravano proprio nella realizzazione del progetto insieme.

Nel giro di poco tempo sono arrivati ulteriori indizi e spoiler sempre tramite la piattaforma di Instagram ma non una data.

 

Nella giornata del 21 gennaio pare che le canzoni dell’album fossero state “leakkate” (divulgate illegalmente in anteprima).

Non si sa se sia stato questo effettivamente il motivo della pubblicazione del video ufficiale del brano “Los Dioses” e successivamente dell’intero album, ma finalmente l’attesa collaborazione è arrivata.

Il lavoro discografico conta 12 canzoni in cui le due voci si fondono in una varietà di generi urbani notoriamente trattati da entrambi.

I cantanti si sono molto focalizzati sul mondo della strada da cui provengono, l’ambiente umile in cui si sono formati e in cui sono nati i generi urbani come reggaeton e trap.

In un’intervista rilasciata a Billboard il cantante di “Ella quiere beber” ha dichiarato che non avrebbe problemi a ritirarsi definitivamente, ma che non gli stia bene che l’industria voglia cambiare la cultura dei due generi urbani in una sorta di pop (forse un riferimento ad alcuni colleghi con cui non scorre buon sangue come ad esempio Bad Bunny).

Di seguito l’album intero:

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