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La storia del reggaeton: dalle origini al successo mondiale

Scritto da il Luglio 14, 2026

Oggi il reggaeton domina le classifiche internazionali, riempie gli stadi, detta le tendenze sui social e fa ballare milioni di persone in ogni angolo del pianeta. Artisti come Bad Bunny, Karol G, Daddy Yankee, Feid, Rauw Alejandro e J Balvin hanno trasformato quello che un tempo era un genere di nicchia in uno dei movimenti musicali più influenti del XXI secolo. Ma la storia del reggaeton non inizia con “Despacito” né con Spotify. Per capire davvero come è nato questo fenomeno bisogna fare un viaggio tra Giamaica, Panama e Porto Rico, dove culture, migrazioni e influenze musicali diverse hanno dato vita a un suono destinato a cambiare la musica latina per sempre. Le sue origini sono infatti il risultato di un percorso condiviso: il reggae en español sviluppato a Panama e la scena underground portoricana degli anni ’90 hanno entrambi avuto un ruolo fondamentale nella nascita del reggaeton moderno.

Tutto parte dalla Giamaica, con il reggae e, successivamente, con la dancehall. Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento migliaia di lavoratori giamaicani si trasferirono a Panama, soprattutto durante la costruzione della ferrovia e del Canale, portando con sé lingua, cultura e musica. Negli anni ’80 alcuni artisti panamensi iniziarono a reinterpretare quei ritmi cantando in spagnolo: nacque così il reggae en español, grazie a pionieri come El General, Renato e Nando Boom. Parallelamente, a Porto Rico, i giovani dei quartieri popolari iniziarono a mescolare quel sound con l’hip hop statunitense e le sonorità caraibiche. Nacquero così le celebri cassette “underground” prodotte da DJ come Playero, DJ Negro e DJ Nelson, distribuite inizialmente in modo informale e diventate il punto di riferimento di un’intera generazione. In quegli anni il reggaeton era spesso criticato per i testi espliciti e il suo legame con la cultura di strada, tanto che le autorità portoricane arrivarono perfino a sequestrare cassette e CD durante alcune campagne contro la musica underground. Proprio quella scena, però, gettò le basi del movimento che di lì a poco avrebbe conquistato il mondo.

La svolta arrivò nel 2004, quando Daddy Yankee pubblicò “Gasolina“. Il singolo, contenuto nell’album “Barrio Fino“, divenne il primo grande successo internazionale del reggaeton e aprì definitivamente le porte del mercato mondiale al genere. Da quel momento iniziarono ad affermarsi artisti come Don Omar, Wisin & Yandel, Tego Calderón, Ivy Queen, Zion & Lennox e Nicky Jam, ognuno con uno stile capace di ampliare i confini del movimento. Negli anni successivi il reggaeton ha continuato a evolversi, contaminandosi con pop, elettronica, afrobeat, trap e persino bachata, fino ad arrivare alla nuova generazione guidata da Bad Bunny, Karol G, Feid, Rauw Alejandro e Young Miko. Oggi non è più soltanto un genere musicale: è un linguaggio globale, una forma di espressione culturale e uno dei simboli più forti della musica latina contemporanea. Pensare che tutto sia nato da un semplice ritmo sarebbe riduttivo: il reggaeton è il risultato di decenni di incontri tra culture diverse, sperimentazione musicale e voglia di raccontare la realtà di un’intera generazione. E la sua storia continua ancora oggi, una hit dopo l’altra.

Se vuoi ripercorrere l’evoluzione della musica latina, su Radio Mambo trovi ogni giorno i grandi classici e le ultime novità del panorama latino. Ogni martedì dalle 17:00 alle 20:00 appuntamento con Martes Clásico, dedicato ai successi che hanno fatto la storia, mentre ogni giovedì dalle 18:00 alle 20:00 va in onda Jueves Urbano, il programma dedicato al reggaeton, al dembow, al reparto cubano e alle nuove tendenze della musica urban latina.