Glory: la voce femminile che ha fatto la storia del reggaeton
Scritto da Sara Dionisi il Agosto 4, 2026
Quando si ripercorre la storia del reggaeton, si parla spesso di Daddy Yankee, Don Omar, Héctor & Tito o Luny Tunes. Eppure, dietro alcuni dei brani più iconici che hanno contribuito alla diffusione mondiale del genere, c’è una voce femminile diventata inconfondibile per milioni di ascoltatori: quella di Glory. Nata come Glorimar Montalvo Castro il 14 febbraio 1979 a Santurce, Porto Rico, l’artista è considerata una delle pioniere del reggaeton al femminile e una delle interpreti che più hanno contribuito a definire il suono dell’urban latino tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila.
La carriera di Glory prende il via nel 1995 all’interno della scena underground portoricana, partecipando ai primi progetti di DJ Eric, uno dei produttori che hanno contribuito alla nascita del reggaeton moderno. Negli anni successivi la cantante diventa una presenza fissa nelle produzioni più importanti del genere, collaborando con artisti destinati a scrivere la storia della musica latina. La sua voce compare in successi come “Gasolina“ e “No Me Dejes Solo“ di Daddy Yankee, “Dale Don Dale“, “La Traicionera“ e “La Loba“ di Don Omar, “Baila Morena“ di Héctor & Tito, oltre a numerosi brani prodotti da Luny Tunes y Noriega, Eddie Dee e Álex Gárgolas. Il suo timbro sensuale e immediatamente riconoscibile è diventato uno dei simboli del reggaeton classico, tanto da essere ricordata ancora oggi come la voce dietro alcuni dei ritornelli più celebri del genere. Tra le frasi entrate nella cultura pop latina figurano “Dame más gasolina“ e “Suelta como gabete“, rese immortali proprio dalle sue interpretazioni.
Nel 2005 Glory pubblica il suo primo album da solista, “Glou“, prodotto da Álex Gárgolas e distribuito da Machete Music. Il disco contiene brani come “Perreo 101“, “La Traicionera“ insieme a Don Omar, “Acelerá“, “Lento“ e “La Popola“, quest’ultima diventata una delle canzoni più discusse della sua carriera per i testi espliciti, tanto da essere censurata in alcuni Paesi latinoamericani. L’album riesce a entrare nelle classifiche Billboard dedicate alla musica latina, consolidando Glory anche come artista solista.
Sebbene negli anni successivi abbia progressivamente ridotto la propria attività musicale rispetto al periodo d’oro del reggaeton, l’eredità di Glory continua a essere evidente nell’evoluzione del genere. Molte artiste della nuova generazione hanno trovato una strada già aperta grazie al contributo delle donne che, come lei, hanno saputo ritagliarsi uno spazio in un panorama inizialmente dominato quasi esclusivamente dagli uomini. La sua influenza è stata riconosciuta anche da Bad Bunny, che nel 2023 l’ha menzionata nel brano “Where She Goes”, confermando quanto il suo nome continui a essere un punto di riferimento per la scena urban latina contemporanea.
Glory, inoltre, non ha mai abbandonato la musica. L’artista portoricana continua ancora oggi a pubblicare nuovo materiale e, proprio lo scorso giugno 2026, ha presentato il singolo “Comiendo Helado“, dimostrando di essere ancora attiva e di voler continuare a lasciare il proprio segno nel panorama latin urban. A distanza di oltre vent’anni dai suoi primi successi, la sua voce resta una delle più riconoscibili nella storia del reggaeton e il suo contributo continua a essere fondamentale per comprendere l’evoluzione di uno dei generi musicali più popolari al mondo.
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