In MUSICA

Orquesta Akokán” è l’album (in formato cd e vinile) di debutto della neonata Orquesta Akokán, firmato dalla rinomata etichetta indipendente Daptone Records con sede a Brooklyn NY.

Questa affascinante big band, nata da un progetto del cantante cubano José Pepito Gomez insieme al produttore Jacob Passe e all’ arrangiatore Mike Eckroth, ha scelto di immergersi nel ruggente sound cubano degli anni Cinquanta. Mambochachachasonafro e jazz sono gli ingredienti di questa loro prima produzione discografica, con gli echi della musica di Arsenio Rodriguez, di Benny Moré e di Perez Prado.

L’ orchestra si è presentata (il lancio ufficiale dell’album è di due settimane fa) con un ottimo lavoro dove abbonda l’eleganza e una grande professionalità. Special guest il famoso pianista Pupy Pedroso (leader di Pupy y Los Que Son Son) nel bellissimo brano Cuidado Con El Tumbador.

Le nove tracce, tutte cantate da José Pepito Gomez (autore anche dei testi e della musica), sono state registrate live a La Habana negli storici studi Areito della Egrem. Il suono che ne esce è estremamente fedele alla musica di quell’epoca.

Orquesta Akokán” è un disco non solo per gli appassionati del suono vintage, per i nostalgici, può essere fascinoso anche per le nuove generazioni.

 Nell’antico idioma Yoruba, la parola Akokán significa ” che viene dal cuore“. Niente di più appropriato per questa orchestra, composta da quattordici ottimi musicisti, che ha lavorato con una grande passione.

L’album, fresco di uscita, sta riscuotendo un notevole successo: ottime recensioni e numero uno nella lista di Billboardbiz (Latin Album Sales).

INTERVISTA di Roberta Besito de Coco al cantante cubano José Pepito Gomez

Tu sei la voce leader di questo nuovo e interessante progetto musicale con lo sguardo rivolto alla musica del passato. Immagino sia stata per te un’esperienza densa di emozioni. Di che altro ti sei occupato nella realizzazione dell’album? Raccontami di come è andata.

Sì, sono la voce leader, inoltre ho scritto anche i testi e la musica delle canzoni. Il progetto nasce da una collaborazione con il produttore Jacob Plasse e con Mike Eckroth, arrangiatore di tutte le canzoni.

E’ stata per me una grande sfida scrivere le canzoni! Ho passato in rassegna i cantanti e le orchestre degli anni Cinquanta per studiare le melodie e i testi delle loro composizioni. Mi è capitato anche di scoprire della musica cubana che non avevo mai ascoltato. Mi sono chiesto allora come avrei cantato se fossi vissuto a quei tempi.  Tutto questo mi ha aiutato a incontrare il cammino necessario per arrivare a un buon risultato.

Quando ci siamo messi al lavoro, Mike e Jacob mi hanno inviato i loro arrangiamenti e io ci ho costruito sopra melodia e parole. Volevamo ottenere una produzione retro nel modo più originale possibile per trasportare il pubblico in un’ altra epoca, ma con un progetto moderno.

E’ stato bellissimo viaggiare al passato e portare al presente il suono originale di quei tempi. Solo la musica ti dà queste emozioni!

 

Nella tua personale storia musicale, nelle tue precedenti esperienze  con super orchestre come Maravillas de Florida, Pupy y Los Que Son Son e altre ancora, tu hai coltivato con passione differenti espressioni della musica popular bailable. Credi che ai giorni nostri il mambo, per esempio, come altri ritmi della ricca tradizione musicale di Cuba, possano ancora esercitare fascino? Anche sul pubblico giovanile?

I ritmi che potete ascoltare nel nostro album sono la base di tutta la musica ballabile di oggi. Il son montuno, la rumba, il mambo, il chachacha, l’afro sono attualmente presenti in tutte le piste da ballo di musica latina in ogni parte del mondo.

In questo primo lavoro discografico abbiamo voluto rendere un tributo al ricco patrimonio musicale di Cuba dove si trova la nostra più genuina identità. E ci piacerebbe che le nuove generazioni conoscessero le origini della musica che oggi ballano. Noi offriamo loro un viaggio nel passato, sperando di coinvolgerli, grazie a Akokán, in questa evoluzione musicale piena di magia, ritmo e allegria.

 

Se il progetto Akokán nasce a New York, si realizza però a La Habana dove tu metti insieme degli ottimi musicisti, scegliendo di andare a registrare nei mitici studi Areito.

Il disco è stato registrato negli studi Areito, situati in Centro Habana. Questa sala d’incisione è stata fondata nel 1944 e ha una storia meravigliosa. Lì hanno registrato grandi artisti del passato come Benny MoréRita Montaner,Miguelito ValdésNat King ColeJosephine Baker e più tardi anche il Buena Vista Social Club. Areito possiede la magia del suono di un’epoca, ha inoltre una grande sala dove può registrare un’intera orchestra.

Le nove tracce le abbiamo registrate con l’orchestra al completo, live, e come si faceva in quei lontani anni Cinquanta abbiamo usato microfoni di ambiente per catturare il suono complessivo dell’orchestra. Infine, la registrazione è stata fatta su nastro.

Al lavoro hanno partecipato musicisti famosi con un’ampia carriera artistica come Cesar LopezJosé Luis “El Chewy” Hernandez, Carlos Afrokán AlvarezJorge ReyesEvaristo Denis, e altri più giovani, però di grande talento, come Otto SantanaEduardo Lavoy JrJamil ScheryHeikel FabianYoandy ArgudinSantiago CeballosHarold Madrigal. Poi c’è un solo di piano del maestro Pupy Pedroso.

Indubbiamente la professionalità e il talento di questi musicisti ha contato molto per la crescita del nostro progetto. In seguito a Brooklyn NY,  Chris Connors si è incaricato del missaggio in modalità mono, per essere esattamente fedeli al suono di allora.

Sono molto soddisfatto di aver lavorato con la Daptone Records, sono il primo artista latino ad aver firmato con questa discografica. L’album rappresenta il debutto della musica latina nel suo catalogo. Speriamo che questo porti a una maggiore diffusione della nostra musica!

 

Dopo il lancio discografico avete in previsione dei concerti? Io spero tanto anche in Italia!

Sì e stiamo lavorando su questo. Per ora a luglio abbiamo dei concerti a New York e a Parigi. Spero che l’Orquesta Akokán si presenti anche in Italia, io amo il pubblico italianoin Italia si ama la musica cubana.

Lì ho grandi amici, quindi mi auguro di poter presentare questo progetto. Sono sicuro che piacerà, considerando anche  il vostro buon livello di conoscenza della musica cubana.

Ci conto molto, so che prima o poi presenteremo la nostra musica in Italia e saremo all’altezza di tutte le vostre aspettative! Dico tutto questo “de akokán“, parola che nella lingua Yoruba sta a significare “di cuore“.

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